Tumori: nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche

August 25, 2017

Nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche nei casi di sospetto tumore prostatico

In presenza di un PSA in crescita e di una biopsia prostatica dall’esito negativo non sempre è semplice arrivare ad una diagnosi certa.

In questo caso la decisione da prendere per l’Urologo non è facile.

In Medicina vale sempre la regola che una biopsia positiva conferma ed una negativa non esclude. Infatti anche in ambito urologico le linee guida prevedono la ripetizione dell’esame. Il PSA, marcatore affidabile del
tumore prostatico, segnala la presenza anche di poche cellule neoplastiche che molte volte non risultano nei numerosi prelievi eseguiti. Allora per evitare una seconda biopsia dall’esito incerto, e’ utile in presenza di ostruzione prostatica procedere ad una TURP che risolve nello stesso tempo sia il  problema urinario ostruttivo che quello diagnostico. I numerosi frammenti recuperati dopo una TURP radicale sono materiale sufficiente  per una diagnosi certa. A questo punto in presenza di cellule
neoplastiche, indicative spesso per un CA incidentale, il paziente esegue un follow- up del PSA che in caso di progressivo aumento, eseguita una Pet Tac, può essere sottoposto a Radioterapia.

Questa procedura ha due importanti vantaggi: si evita la Prostatectomia Radicale, intervento comunque invasivo che può provocare incontinenza urinaria e deficit erettile e se il carcinoma incidentale e’ stato asportato completamente in corso di TURP si può raggiungere la guarigione.

Nella prima foto: Frammenti prostatici
Nella seconda foto: Turp voluminoso adenoma prostatico

Frammenti prostatici
Turp voluminoso adenoma prostatico

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Biopsia PSA tumore prostatico TURP