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Colesterolo alto e rischi patologie prostata

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Colesterolo alto e rischi patologie alla prostata. 10 consigli alimentari utili

Il colesterolo alto comporta anche il rischio di sviluppare alcune importanti patologie alla prostata: l’iperplasia prostatica benigna (Ipb) e il tumore.

Lo attestano due studi internazionali: il primo, pubblicato sulla rivista ‘Prostate’, ha preso in considerazione circa 36 mila uomini di età compresa tra 40 e 99 anni, di cui quasi 9mila con colesterolo alto, monitorati per un periodo compreso tra 1 e 14 anni. Dal lungo periodo di monitoraggio è emerso che i maschi con evidente propensione a mantenere o sviluppare livelli di colesterolo alto (iperlipidemia o ipercolesterolemia), ‘supportati’ anche da una dieta pesante, ricca di grassi, avevano quasi il 25% di probabilità in più di incorrere in un ingrossamento della prostata (Ipb). Infatti, il 13% di casi di Ipb sono registrati nel gruppo a maggior rischio per iperlipidemia contro meno del 6% riscontrato nei maschi con colesterolo nella norma.
Un risultato rilevante se si considera che, secondo le stime diffuse dalla Società italiana di urologia (Siu), l’Ipb colpisce il 5-10% degli uomini di 40 anni di età, e fino all’80% degli uomini tra 70 e 80 anni, mentre l’iperlipidemia interessa il 34% degli uomini, con punte del 68% per quello cattivo (Ldl). Ma non è tutto: secondo uno studio retrospettivo tedesco, pubblicato su ‘Oncotarget’, il colesterolo alto in sinergia con una terapia a base di statine, potrebbe svolgere anche una azione ‘maligna’ sulla prostata, favorendo la possibile insorgenza di un tumore, anche in forma aggressiva. La ricerca ha riguardato oltre 767 uomini affetti da un tumore della prostata localizzato e in attesa di prostatectomia radicale: di questi, i pazienti con ipercolesterolemia mostravano una incidenza superiore al 37% per lo sviluppo di un tumore della prostata, scarsamente differenziato all’istologie e localmente avanzato e/o aggressivo, con anche il coinvolgimento linfonodale nel 19% dei casi.
Una seconda dimostrazione, dunque, che il colesterolo alto rappresenta un fattore di rischio ‘pesante’ e favorente il tumore prostatico, anche nelle forme più gravi, con un rapporto di probabilità di 0.49 se associato all’uso di statine. Questi argomenti saranno al centro della campagna #Controllati2018, organizzata nelle farmacie italiane dalla Società Italiana di Urologia, che partirà nel mese di novembre.

Ecco i 10 consigli alimentari degli urologi per mantenere il colesterolo nella norma e favorire il benessere della prostata:
1) Mangiare cereali, legumi e vegetali, ricchi di fibre e poveri di colesterolo
2) Mangiare Pesce, principalmente quello azzurro ricco in omega 3, almeno 2 o 3 volte alla settimana, cotto alla griglia, al cartoccio o al vapore (per limitare ulteriormente l’apporto di grassi)
3) Poco olio e condimenti, evitare burro, lardo o strutto
4) Carne, sia rossa che bianca, ma prediligendo quella bianca e i tagli magri
5) Frutta, in particolare i frutti rossi (mirtilli, lamponi, fragole, more) che hanno un potere antiossidante e contengono abbondanti quantità di vitamina C
6) Molta verdura, in particolare i pomodori cotti ricchi di licopene e i broccoli o cavolfiori che hanno azione antitumorale
7) Prediligere la frutta secca per lo spuntino, in particolare le noci e le mandorle perché ricche di proteine, fibre, minerali, vitamine e grassi insaturi
8) Bevande come thè verde che svolge un’azione benefica sulla prostata grazie alla catechina ed epicatechina
9) Evitare l’uso eccessivo di uova in particolare il tuorlo perché ricco in colesterolo
10) Bandire spezie, carni lavorate e insaccati che infiammano e favoriscono l’insorgenza di malattia prostatica. (Fonte e articolo completo su Adnkronos salute)

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