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Malattie renali e caldo. I consigli dell’Oms

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L'influenza del caldo nelle malattie renali. I consigli dell'Oms

L’influenza del caldo nelle malattie renali. I consigli dell’Oms

Ci sono anche le malattie renali oltre a quelle cardiovascolari e respiratorie che possono peggiorare a causa del caldo.

Ogni giorno espelliamo dal nostro corpo una certa quantità di liquidi attraverso le urine, la sudorazione, la respirazione, le feci.
Quando il caldo ambientale è elevato si perdono molti liquidi attraverso il sudore che serve fisiologicamente ad abbassare la temperatura del corpo, di conseguenza i reni producono meno urina ma molto concentrata per risparmiare acqua.
Ed è proprio l’urina concentrata a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per la formazione di calcoli renali, poiché le particelle di sali che sono disciolte nelle urine sono molto vicine tra loro e possono più facilmente aggregarsi l’una all’altra formando i primi agglomerati sui quali poi si depositano altri sali, con lo sviluppo di veri e propri calcoli.

A mettere in guardia, in vista delle torride giornate che ci attendono, è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

Ogni anno, le alte temperature influiscono sulla salute di molte persone, in particolare degli anziani, dei neonati, di coloro che lavorano all’aperto e di malati cronici. Tuttavia, «gli effetti avversi sulla salute causati dal caldo sono ampiamente prevenibili attraverso buone pratiche».

Innanzitutto, quando fa molto caldo, è importante mantenere calma e sangue freddo, «perché anche stati di ansia e agitazione possono aumentare le vampate di calore».

Per mantenere casa fresca, «apri le finestre di notte per rinfrescare l’appartamento ma durante il giorno usa le persiane o serrande». Fare spesa, sistemare il balcone, andare a trovare un amico: meglio evitare di fare queste e altre attività durante l’ora più calda della giornata e «se necessario, passare 2-3 ore del giorno in un luogo fresco, come un edificio pubblico con aria condizionata».

Fondamentale poi mantenere il corpo fresco e idratato, usare abiti leggeri e larghi, fai docce o bagni freschi, bere regolarmente evitando alcol e caffeina.

In caso di «capogiri, debolezza, ansia, sete intensa o mal di testa, spostati il più presto possibile in un luogo fresco e misura la temperatura corporea. Bevi acqua o succo di frutta per reidratare». In caso di spasmi muscolari bevi soluzioni di reidratazione orale contenenti elettroliti e chiedi aiuto se i crampi termici durano più di un’ora. Infine, ricorda l’Oms, «mentre ti prendi cura di te, pianifica di controllare familiari, amici e vicini che trascorrono molto del loro tempo da soli. Se qualcuno che conosci è a rischio, aiutalo a ricevere consigli e supporto».

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